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Carl Pei parla a ruota libera di OnePlus 5 in una lunga intervista: jelly screen, assistenza, fotocamera e molto altro

L’India rappresenta un mercato di forte attrattiva per le aziende cinesi produttrici di tecnologia. Si tratta di un paese relativamente vicino dal punto di vista geografico, che sta attraversando un deciso periodo di sviluppo economico e che lascia intravedere potenzialità enormi di espansione dato l’enorme bacino di utenza a disposizione (1,3 miliardi di abitanti, nel 2015), assetato di tecnologia di alto livello. Sappiamo come per Xiaomi sia il secondo mercato di maggiore importanza, dopo quello cinese, non stupisce quindi che anche OnePlus schieri in prima linea la sua artiglieria più pesante per guadagnarsi consensi sul suolo indiano.

Ecco quindi che Carl Pei, cofondatore di OnePlus, ha rilasciato una lunga intervista ad una testata indiana che si occupa di tecnologia, rispondendo puntualmente a tutti gli argomenti più spinosi (ma anche più lusinghieri) circa l’ultimo modello presentato: OnePlus 5. Andiamo quindi a passare velocemente in rassegna gli argomenti più interessanti trattati nel corso dell’intervista.

Il caso jelly screen

Ne abbiamo dato ampio spazio anche sulle nostre pagine, si tratta di un problema riscontrabile durante lo scroll del display, che non sembra rispondere istantaneamente alle sollecitazioni dei comandi. La causa sembra sia dovuta da come OnePlus abbia scelto di montare il pannello del suo nuovo top di gamma, cioè invertito rispetto al normale.

Carl Pei ha nuovamente dichiarato che non si tratti affatto di una problematica, bensì di una semplice differenza rispetto agli altri dispositivi. Il refresh del display avviene infatti in modo opposto rispetto a quanto siete abituati, per cui vi può sembrare che ci sia qualcosa di strano nel comportamento di OnePlus 5, ma secondo Pei si tratta soltanto di una questione di abitudine, che non inficia l’esperienza d’uso.

Proprio parlando di questo caso, che si è rapidamente diffuso in rete, Pei ha voluto dire la sua circa l’attenzione che OnePlus e i suoi prodotti suscitano negli utenti . Quest’attenzione da un lato è vista con grande favore dall’azienda cinese, perché è sintomo che i suoi prodotti, nel bene o nel male, non lasciano indifferenti; dall’altro però il rischio è che ogni minimo problema venga ingigantito, come accaduto proprio in occasione del caso jelly screen.

La qualità del servizio di assistenza

Interrogato sui problemi che l’assistenza OnePlus aveva mostrato in passato, Carl Pei non se ne è tirato indietro, ma ha ammesso che, quando nel 2014 OnePlus era soltanto una startup sconosciuta, non aveva la disponibilità e le conoscenze per assicurare a tutti gli utenti un servizio all’altezza.

Tuttavia, giunti ormai nel 2017, la situazione è molto cambiata: ora il servizio di assistenza è molto più efficiente, grazie ad un numero maggiore di persone che ci lavorano e all’esperienza e competenze conseguite nel corso degli ultimi anni.

La fotocamera e il rapporto con DxOMark

Nelle settimane precedenti e subito successive al lancio, si è molto parlato anche del rapporto fra OnePlus e DxOMark per la fotocamera di OnePlus 5. Alcuni utenti si sono domandati come mai questa collaborazione non abbia dato frutti così straordinari come si si poteva attendere e il motivo per cui DxOMark stessa non abbia valutato benissimo la qualità degli scatti del nuovo smartphone dell’azienda.

Carl Pei ha precisato che non si è mai trattato di una collaborazione commerciale fra OnePlus e DxOMark, bensì di un semplice rapporto fra produttore e consulente esterno. DxOMark ha dato consigli, su richiesta di OnePlus, per quanto riguardasse la scelta del sensore da impiegare, alcune soluzioni software, il bilanciamento del bianco e così via, senza però impegnarsi realmente in prima persona nello sviluppo del comparto fotografico. Fra l’altro, DxOMark ha eseguito la sua valutazione su OnePlus 5 su un’unità che hanno acquistato direttamente dal sito, esattamente come qualsiasi altro utente.

Il prezzo e i dati di vendita

Sappiamo tutti che i prezzi degli smartphone OnePlus hanno visto una continua ascesa, dall’economicissimo OnePlus One al piuttosto caro OnePlus 5. Questo fa parte di una strategia dell’azienda che, crescendo nel tempo in dimensioni e in qualità dei servizi offerti, deve fare fronte a spese molto più ingenti. Se inizialmente poteva permettersi di vendere a prezzi molto bassi per farsi conoscere al mondo, ora non è più possibile.

Carl Pei ha inoltre confermato che OnePlus non sia interessata a vendere smartphone di fascia media o bassa, perché il target dell’azienda sono persone che vogliono possedere un dispositivo dalle prestazioni elevate e che permetta loro di distinguersi dalla massa. Non ci sarà quindi in un prossimo futuro un successore di OnePlus X.

Pei ha infine ribadito come i dispositivi OnePlus non subiranno mai dei grossi tagli al prezzo (anche 3 e 3T piuttosto spariranno dallo store, ma non verranno proposti in saldo), perché uno dei punto di forza del brand è proprio il mantenimento del valore dei propri smartphone anche nel mercato dell’usato. Pei ha affermato che OnePlus 5 è già lo smartphone più venduto nella storia dell’azienda (non è chiaro se in proiezione o a tutti gli effetti), segno che la strategia commerciale di OnePlus funziona eccome.

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Fonte: androidworld-smartphone
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